Cosa visitare a Matera: Sassi e luoghi di interesse Verificato

Matera Città dei Sassi - Matera Capitale Europea della Cultura 2019

Matera Capitale della Cultura 2019

Un viaggio nel tempo, a spasso fra le testimonianze millenarie e la città del futuro. Matera è tutto questo e visitarla è un’esperienza che tocca innanzitutto le emozioni: le strade del centro storico dove si susseguono piccole botteghe di artigianato, locali nei quali scoprire sapori e colori della città o bistrot dove scoprire la magia delle antiche costruzioni scavate nel tufo.

Piazza Vittorio Emanuele a Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

Piazza Vittorio Emanuele a Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

Per apprezzare al meglio Matera, tra le più sicure d’Italia, è fondamentale ascoltarne i profumi che provengono dai piccoli giardini delle case del centro storico, veri e propri tesori da scoprire lungo l’itinerario che vi porta in Cattedrale o attraverso le stradine del Sasso Caveoso o di quello Barisano (il primo si sviluppa  in direzione di Bari e il secondo in direzione della vicina Montescaglioso). Matera, infatti, ha due volti entrambi però uniti dalla storia lunga secoli che l’ha costruita, da quando i monaci benedettini la scelsero come luogo in cui far nascere una comunità vivace e feconda.

Oggi quei luoghi mantengono intatte testimonianze come gli straordinari affreschi della cripta del Peccato Originale o di alcune delle centinaia di chiese rupestri aperte al pubblico. Immaginare questo luogo come un presepe sarebbe riduttivo perché Matera svela tutto il suo fascino anche nel resto dell’anno con tramonti mozzafiato tra il bianco del tufo delle abitazioni scavate nella roccia, colori che cambiano nei differenti momenti del giorno e un sole che difficilmente la abbandona.

Sassi di Matera

Il passato della città è segnato da quello che può essere definito uno spartiacque storico: negli anni  ’50 De Gasperi visitò Matera e, dopo un sopralluogo nei Sassi di Matera in cui vivevano in condizioni di drammatica promiscuità persone e animali nella pressoché totale mancanza di igiene, ne decise lo sgombero. Appartiene a quella fase storica,  che proseguì negli anni a venire, il progetto di nascita dei quartieri nella parte alta della città, definita “Piano”.

La creazione della città “nuova” si deve a Adriano Olivetti e alla Commissione per lo studio della città e dell’agro di Matera. I cittadini evacuati dai Sassi ottennero così abitazioni nelle quali lo spazio rurale (stalle e terra da coltivare) erano nettamente distinti da quello riservato alle persone.

Chiesa di San Pietro Caveoso nel Sasso Caveoso di Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

Chiesa di San Pietro Caveoso nel Sasso Caveoso di Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

Matera Patrimonio dell’Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019

Lo straordinario percorso intrapreso da Matera e dai materani fu riconosciuto universalmente nel 1993 quando l’Unesco nominò la città Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Quella corsa non si è ancora fermata, tanto che il 17 ottobre del 2014 Matera è stata insignita di titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019, un riconoscimento che sta impegnando la città in un percorso che  ne farà l’interprete di tutte le culture europee fra meno di un anno e che i cittadini stanno vivendo con grande fermento sia sotto il profilo culturale che sociale. E’ questo entusiasmo, quello che respirerete camminando in città, percorrendo luoghi nei quali hanno vissuto Giovanni Pascoli, Carlo Levi ma anche registi come Pier Paolo Pasolini, Francesco Rosi, Mel Gibson e Cinzia Th Torrini.

Matera e il cinema

Matera, straordinario esempio del lavoro della natura, è stata scelta da registi di tutto il mondo per ambientare kolossal storici e fiction televisive di successo. Il cinema, infatti, è una delle principali risorse di Matera che si mostra come un set naturale e che oggi sta scoprendo il suo volto da film con un ritrovato entusiasmo soprattutto nel contesto internazionale. Se Mel Gibson confessò di aver deciso di girare “The Passion” dopo aver visto “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pasolini, altri registi oggi raggiungono questa città per ritrovare quei colori e quelle atmosfere, rese ancora più suggestive dalle nuove tecnologie che si stanno sviluppando in questo settore.

Matera è l’emozione che ancora vi manca.

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