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Matera

Un viaggio nel tempo, a spasso fra le testimonianze millenarie e la città del futuro. Matera è tutto questo e visitarla è un’esperienza che tocca innanzitutto le emozioni: le strade del centro storico dove si susseguono piccole botteghe di artigianato, locali nei quali scoprire sapori e colori della città o bistrot dove scoprire la magia delle antiche costruzioni scavate nel tufo.

Piazza Vittorio Emanuele a Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata
Piazza Vittorio Emanuele a Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

Per apprezzare al meglio Matera, tra le più sicure d’Italia, è fondamentale ascoltarne i profumi che provengono dai piccoli giardini delle case del centro storico, veri e propri tesori da scoprire lungo l’itinerario che vi porta in Cattedrale o attraverso le stradine del Sasso Caveoso o di quello Barisano (il primo si sviluppa  in direzione di Bari e il secondo in direzione della vicina Montescaglioso) . Matera, infatti, ha due volti entrambi però uniti dalla storia lunga secoli che l’ha costruita, da quando i monaci benedettini la scelsero come luogo in cui far nascere una comunità vivace e feconda.

Oggi quei luoghi mantengono intatte testimonianze come gli straordinari affreschi della cripta del Peccato Originale o di alcune delle centinaia di chiese rupestri aperte al pubblico. Immaginare questo luogo come un presepe sarebbe riduttivo perché Matera svela tutto il suo fascino anche nel resto dell’anno con tramonti mozzafiato tra il bianco del tufo delle abitazioni scavate nella roccia, colori che cambiano nei differenti momenti del giorno e un sole che difficilmente la abbandona.

Matera e i Sassi

Il passato della città è segnato da quello che può essere definito uno spartiacque storico: negli anni  ’50 De Gasperi visitò Matera e, dopo un sopralluogo nei Sassi in cui vivevano in condizioni di drammatica promiscuità persone e animali nella pressochè totale mancanza di igiene, ne decise lo sgombero. Appartiene a quella fase storica,  che proseguì negli anni a venire, il progetto di nascita dei quartieri nella parte alta della città, definita “Piano”.

La creazione della città “nuova” si deve a Adriano Olivetti e alla Commissione per lo studio della città e dell’agro di Matera. I cittadini evacuati dai Sassi ottennero così abitazioni nelle quali lo spazio rurale (stalle e terra da coltivare) erano nettamente distinti da quello riservato alle persone.

Chiesa di San Pietro Caveoso nel Sasso Caveoso di Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata
Chiesa di San Pietro Caveoso nel Sasso Caveoso di Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

Matera Patrimonio dell’Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019

Lo straordinario percorso intrapreso da Matera e dai materani fu riconosciuto universalmente nel 1993 quando l’Unesco nominò la città Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Quella corsa non si è ancora fermata, tanto che il 17 ottobre del 2014 Matera è stata insignita di titolo di Capitale Europea della Cultura per il 2019, un riconoscimento che sta impegnando la città in un percorso che  ne farà l’interprete di tutte le culture europee fra meno di un anno e che i cittadini stanno vivendo con grande fermento sia sotto il profilo culturale che sociale. E’ questo entusiasmo, quello che respirerete camminando in città, percorrendo luoghi nei quali hanno vissuto Giovanni Pascoli, Carlo Levi ma anche registi come Pier Paolo Pasolini, Francesco Rosi, Mel Gibson e Cinzia Th Torrini.

Matera e il cinema

Matera, straordinario esempio del lavoro della natura, è stata scelta da registi di tutto il mondo per ambientare kolossal storici e fiction televisive di successo. Il cinema, infatti, è una delle principali risorse di Matera che si mostra come un set naturale e che oggi sta scoprendo il suo volto da film con un ritrovato entusiasmo soprattutto nel contesto internazionale. Se Mel Gibson confessò di aver deciso di girare “The Passion” dopo aver visto “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pasolini, altri registi oggi raggiungono questa città per ritrovare quei colori e quelle atmosfere, rese ancora più suggestive dalle nuove tecnologie che si stanno sviluppando in questo settore.

Matera è l’emozione che ancora vi manca.

1. Palazzo Lanfranchi

Il Palazzo Lanfranchi di Matera è nato lì dove in passato aveva sede la scuola in cui insegnò per alcuni anni Giovanni Pascoli (da qui l’intitolazione della piazza antistante l’edificio), il palazzo ospita il museo nel quale sono custodite straordinarie opere di Scuola Napoletana del ‘600 e ‘700. Di grande impatto il celebre telero “Lucania 61” di Carlo Levi, opera nella quale l’artista descrisse e denunciò attraverso volti di uomini e donne, la questione meridionale.

BIGLIETTO: 2 EURO INTERO – 1 EURO RIDOTTO

TELEFONO: 0823. 256262

Palazzo Lanfranchi, Matera
Palazzo Lanfranchi, Matera

2. Cattedrale di Matera

Monumento di straordinario valore, datato intorno ai primi anni del 1200. Nacque molto probabilmente come chiesa dedicata a Sant’Eustachio perchè edificata nell’area che nell’XI secolo aveva ospitato l’omonimo convento benedettino. Distrutta in parte da un crollo avvenuto nel 2003, dopo 13 anni è stata riaperta al pubblico dopo un lungo e attento lavoro di ricostruzione e oggi si presenta in una veste ancora più suggestiva. Si consiglia in particolare la visita al Presepe in pietra realizzato da  Altobello Persio, collocato al termine della navata sinistra.

VISITE GRATUITE APERTE DURANTE GLI ORARI DELLA LITURGIA

3. Museo Archeologico “Domenico Ridola”

Nato grazie all’impegno del medico materano Domenico Ridola che dedicò la sua vita alle ricerche archeologiche, il Museo Ridola è oggi punto di riferimento per i ricercatori non solo italiani e offre un incredibile panorama delle testimonianze millenarie scoperte a Matera e nei suoi dintorni.

BIGLIETTO: 2,50 EURO INTERO – 1,25 RIDOTTO. Chiuso il Lunedì Mattina.

TELEFONO: 0835. 310058

4. MUSMA Museo della Scultura Contemporanea

Situato nell’antico Palazzo Pomarici, più conosciuto come Palazzo delle 100 stanze, il Museo presenta una ricchissima collezione di sculture e opere d’arte contemporanea che la Fondazione Zetema ha in gran parte avuto in dono da artisti e collezionisti e sviluppata in ben 7 aree ipogee scavate nella roccia.

Biglietto: 5 EURO INTEERO – 3,50 RIDOTTO

Chiuso il lunedì. Per info e prenotazioni visite: www.musma.it

Cooperativa Synchronos. Tel. + 39 366 9357768. Email: info@musma.it

5. Casa di Ortega

Il Museo celebra la presenza di Josè Ortega, artista spagnolo rifugiatosi in Italia, che a Matera scoprì l’arte dei cartapestai e da lì la tridimensionalità della pittura. All’interno dell’edificio, molto suggestivo e collocato nel cuore dei Sassi, si possono ammirare 20 bassorilievi realizzati dall’artista in ambienti ricreati per descrivere l’atmosfera che si viveva a metà degli anni ’70 in quella che divenne un laboratorio aperto. Le opere che abbelliscono i locali interni sono realizzate dall’artigiano materano Giuseppe Mitarotonda amico e stretto collaboratore di Ortega.

BIGLIETTO. 5 EURO INTERO – RIDOTTO 3,50 (7-25 anni e possessori del biglietto per il Musma) – GRATUITO FINO A 6 ANNI.

DA OTTOBRE A MARZO:

Da Martedì a Venerdì su prenotazione (11,30-12,30) chiamando il numero: 3669357768.

Sabato e domenica aperto dalle 10 alle 14

Chiuso il lunedì

DA APRILE AD AGOSTO:

Dal Martedì alla Domenica dalle 10 alle 14

6. Cripta del Peccato Originale

Situata a pochi chilometri da Matera, la Cripta fu scoperta casualmente negli anni ’60,  quando era utilizzata dai pastori per custodire le greggi di pecore e offre agli occhi del visitatore un incredibile affresco realizzato 500 anni prima di Giotto e realizzati dall’artista più noto come “Il pittore dei fiori di Matera“. E’ considerata la Cappella Sistina della Civiltà Rupestre.

INFO PER PRENOTAZIONE VISITE: info@criptadelpeccatooriginale.it oppure: 0835.330583 – 320.3345323.

7. Palombaro Lungo – Ipogei di Piazza Vittorio Veneto

Rappresentano il luogo in cui a partire dall’800,  la comunità ha raccolto le acque grazie ad un sistema che ne ha garantito la sopravvivenza in modo naturale. Il sottosuolo di piazza Vittorio Veneto è stato scoperto solo recentemente e aperto al pubblico per visite guidate in quello che può essere considerato il “ventri della città” e al quale si accede dal luogo più centrale della città nel quale sono custodite ancora le vestigia di una chiesa rupestre.

VISITE GESTITE DALLA COOPERATIVA – GTA BASILICATA. 339.3638332. BIGLIETTO INTERO. 3 EURO – BIGLIETTO GRATUITO PER UNDER 18. APERTO TUTTI I GIORNI. DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 15 ALLE 18,50.

8. Chiesa di San Pietro Barisano

La chiesa, nel cuore del Sasso Barisano, risale al XII secolo. Oltre ad una serie di pregevoli opere ancora custodite al suo interno, la chiesa presenta anche un curioso particolare: nei sotterranei infatti si trovano locali che venivano utilizzati per la “scolatura” dei cadaveri. Questi ultimi, posti in particolari nicchie vestiti con paramenti sacri, venivano rimossi solo a decomposizione avvenuta.

PER VISITE: COOPERATIVA “OLTRE L’ARTE”. 327.9803776- 351.0585589 oppure visiteduigate@oltrelartematera.it

BIGLIETTO INTERO. 3 EURO – RIDOTTO 2,50

9. Chiesa di San Pietro Caveoso

Situata nell’omonima piazza, a strapiombo sulla Gravina (canyon naturale che si pone di fronte alla città), l’origine della chiesa risale al 1200 anche se, nel corso dei secoli ha subìto una serie di modifiche che hanno riguardato sia il campanile che l’interno.

INGRESSO LIBERO.  LE VISITE SI POSSONO EFFETTUARE DURANTE GLI ORARI DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE

Chiesa di San Pietro Caveoso nel Sasso Caveoso di Matera
Chiesa di San Pietro Caveoso nel Sasso Caveoso di Matera

10. Casa Cava

Rappresenta uno degli esempi migliori di riqualificazione mai applicati ad un luogo pubblico nei Sassi. L’antica cava, rimasta abbandonata  a lungo e utilizzata come discarica, fu scoperta casualmente e poi resa fruibile dopo un lavoro attento e rispettoso dei luoghi, effettuato dal Comune di Matera.  I suoi ambienti rupestri, scavati nella roccia, ne fanno un luogo unico e indimenticabile.Oggi viene utilizzata prevalentemente come auditorium e per attività convegnistica.

BIGLIETTO. 3 EURO INTERO – RIDOTTO 1,50

DA APRILE A SETTEMBRE: TUTTI I GIORNI DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 15 ALLE 18.

DA OTTOBRE A MARZO TUTTI I GIORNI DALLE 10 ALLE 13

 

11. Il Belvedere di Matera

E’ il luogo più suggestivo, da cui poter ammirare l’intera città di Matera che si staglierà di fronte a voi. Fu scelto da Mel Gibson per ambientare la Cocifissione di Gesù nel film “The Passion”. Il Belvedere si inserisce all’interno del Parco della Murgia materana e presenta, nel suo territorio, varietà di flora di grandissimo pregio.

Nella stessa area si trova anche il Centro di Educazione Ambientale di Jazzo Gattini,  dal quale muoversi per visite guidate all’interno del Parco. VISITE LIBERE ALL’AREA DEL BELVEDERE. VISITE DEL CEA (Tel. 0835/332262 – Cell. 388.8925407 Cell. 320.2636528)

La slow way of life di Matera vi conquisterà fin dal vostro arrivo in città. Lo stile di vita materano, infatti, non conosce i tempi frenetici delle metropoli e ci garantisce la possibilità di trascorrere del tempo assaporando i sapori che non appartengono solo al gusto gastronomico, ma anche alla bellezza dei luoghi.

Dopo aver fatto un’incetta di Cosa da vedere a Matera, ecco Cosa fare a Matera, per non perdersi la bellezza della “Città dei Sassi“.

1. Passeggiare da Piazza Vittorio Veneto alla Cattedrale di Matera

Passeggiare, ad esempio, in via delle Beccherie, strada caratteristica che vi condurrà da Piazza Vittorio Veneto, luogo d’incontro della comunità, alla piazza della Cattedrale, rappresenterà un viaggio piacevole con piccole e piacevoli soste in uno dei caratteristici bar e nelle vinerie che uniscono sapori ai colori tipici della città e del tufo che ne ha scavato naturalmente angoli straordinari e unici.

Piazza Vittorio Emanuele a Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata
Piazza Vittorio Emanuele a Matera ©Foto Anna Bruno/goBasilicata

2. Shopping tra le vie di Matera

Nella stessa strada troverete anche boutique e negozi di artigianato artistico in cui acquistare oggetti realizzati a mano, dagli oggetti per la casa ai cucù, tipici manufatti colorati che riproducono in terracotta il simbolo della città.

3. Visitare i palazzi di Via Ridola

La stessa magia vi conquisterà anche in via Ridola dove, camminando verso piazzetta Pascoli, potrete osservare abitazioni del centro storico che racchiudono la storia delle grandi famiglie della città.  A Matera, il gusto della vita non vi abbandonerà nemmeno per un minuto.

4. Caffè o gelato al Bar Tripoli

Una sosta per un gelato o, semplicemente un caffè, è di rito a sud. Matera non fa eccezione. E così che vi consigliamo di sostare al Bar Tripoli, luogo di incontro dei materani per entrare più nel vivo degli usi e abitudini degli abitanti della città.

5. Centrifugati al Caffè Ridola

I centrifugati del Caffè Ridola, sono un’ulteriore motivo per fermarsi nei locali di Matera, anche solo per un break durante la visita alla città.

6. Cosa fare a Matera se non siete stanchi

Se non siete stanchi di fare su e giù per i Sassi, ecco altre 3 cose da fare a Matera:

  • Visita in motocarrozzetta nei Sassi;
  • Passeggiata in piazzetta Pascoli con foto ricordo davanti al Belvedere sul Sasso Caveoso;
  • Passeggiata in piazza Vittorio Veneto con foto ricordo al Belvedere Guerricchio sul Sasso Barisano.

Matera non è fatta solo di colori. Le emozioni giungono anche dai suoi sapori tipici, legati alla terra che la circonda e che con il tempo ha contribuito a farla crescere.

I piatti tipici della cucina materana, infatti, traggono spunto da prodotti come le verdure, gli ortaggi, i legumi. Erano i contadini che grazie al raccolto ottenuto, creavano piatti in grado di sfamare le famiglie numerose che vivevano nei Sassi.

La cucina tipica di Matera attinge alle caratteristiche agroalimentari della Murgia, un immenso territorio che unisce la vicina Puglia a Matera e alla sua provincia.

Ingredienti di base sono le verdure e le rape in particolare, insieme ai funghi cardoncelli e  ad altri prodotti che nascono spontaneamente in questa zona.

Piatti tipici Matera

Cialledda

La Cialledda è un piatto tipico di Matera. Pane raffermo e vecchio anche di settimane lasciato ammorbidire nell’acqua, cipolla, pomodori e rape venivano serviti in un unico piatto che, nella versione invernale venivano lasciato a riscaldarsi con il brodo. La tradizione vuole che erbe tipiche della Murgia vengano aggiunte insieme ai fiori di asfodelo. Oggi, però, questi ultimi vengono spesso sostituiti dalle uova.

Cialedda, piatto tipico materano e pugliese -Foto Panecotto.it
Matera piatti tipici: Cialedda, piatto tipico materano e pugliese -Foto Panecotto.it

Crapiata

Nata come una specialità che i contadini materani preparavano ad agosto, alla fine del raccolto come segno di ringraziamento per la buona annata. Alle donne era affidato il compito di portare grano e legumi che venivano cotti in un unico pentolone e offerti a tutto il vicinato. Ancora oggi, ogni anno, alla fine di agosto Matera ospita nel suo quartiere più rappresentativo , La Martella,  la sagra della Crapiata che impegna l’associazione di questo rione e viene offerto all’intera cittadinanza in una serata di festa e tradizioni popolari.

La crapiata con i cardoncelli - Foto ditestaedigola.com
Matera cosa mangiare: La crapiata con i cardoncelli – Foto ditestaedigola.com

Come arrivare a Matera

Per raggiungere Matera si può usufruire del vicino aeroporto di Bari, situato a circa 70 chilometri. Distanza percorribile, mediamente, in 50 minuti di auto. In alternativa si può scegliere di viaggiare in treno o pullman con le Ferrovie Appulo Lucane.

Come arrivare a Matera e come muoversi nella Città dei Sassi - Foto ledodicilune.it
Come arrivare a Matera e come muoversi nella Città dei Sassi – Foto Antonio Genovese

Come muoversi a Matera

Scarpe e abbigliamento da trekking urbano (pantaloni, scarpe sportive,  giubbotto con cappuccio – imbottito in inverno). E’ questo il modo migliore per visitare i Sassi di Matera che presentano una particolare morfologia e percorsi pedonali particolarmente intricati.

Per chi, invece, preferisce la comodità, da qualche anno sono disponibili anche pittoresche motocarrozzette che con un itinerario che si snoda fra il Sasso Barisano e quello Caveoso, vi conducono nei luoghi più suggestivi e vi accompagnano con descrizioni della città.

Individuarle e fissare visite e orari è possibile passeggiando nel centro storico dove abitualmente si fermano in attesa dei turisti. C’è poi la possibilità di effettuare il tour in bus aperto, nel corso del quale è possibile raggiungere anche il Belvedere, appena fuori città (Matera City tour – 342.1619245).

A piedi, su due o quattro ruote il fascino di Matera si presenterà ai vostri occhi come un’esperienza unica.

Matera deve parte della sua fama al cinema che l’ha scelta come set naturale per raccontare storie bibliche o, più recentemente, farne location d’eccezione per fiction televisive.

Foto tratta dal film "The Passion" di Mel Gibson girato a Matera
Foto tratta dal film “The Passion” di Mel Gibson girato a Matera

Il Vangelo Secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini

Il risultato è stato, dal primo momento, di forte impatto ed emozione come conferma la scelta di Pier Paolo Pasolini che per ambientare il suo “Vangelo secondo Matteo”, preferì la sconosciuta Matera e molti dei suoi abitanti al posto della più prevedibile Gerusalemme.

Quelle pietre, l’atmosfera sospesa nel tempo che si viveva all’epoca in cui fu girato il film e che ancora oggi attrae chiunque la veda per la prima volta, convinsero il celebre regista a farne la protagonista di quello  che ancora oggi è considerato un capolavoro del cinema italiano.

The Passion di Mel Gibson

Nel 2004 l’attore e regista americano Mel Gibson ha decido di girare il suo film “The Passion” (La Passione di Cristo) proprio nei Sassi di Matera. Nel Sasso Caveoso, quello cioè che guarda verso Montescaglioso, di fronte alla Chiesa di San Petro Caveoso, si trova la nota salita del “Golgota“. Anche Mel Gibson, come era successo al suo predecessore Pier Paolo Pasolini, ha deciso di girare il suo film proprio a Matera dove un sopralluogo che l’ha letteralmente stregato.

Film nei Sassi di Matera

Con il tempo,  i Sassi hanno svolto il ruolo principale dell’attrazione turistica per molti altri registi. Le stradine che si snodano attraverso il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, intatte nei secoli, sono ancora oggi i luoghi preferiti dalle produzioni di tutto il mondo che anche grazie ad una naturale atmosfera, riescono ad amplificarne ulteriormente la bellezza.

Fiction “Sorelle” nei Sassi di Matera

E la Grande bellezza di Matera ha conquistato anche la Tv che due anni fa su Raiuno ha festeggiato l’arrivo del nuovo anno proprio dalla piazza centrale della città dei Sassi e nella scorsa stagione televisiva ha registrato il record di ascolti con la fiction “Sorella” diretta da Cinzia Th Torrini.

In più di 50 anni, la città ha prestato il proprio volto a film che le hanno reso onore, mantenendo quell’unicità che anche l’Unesco ha riconosciuto nel 1993.

Altri film girati a Matera

Matera si è prestata anche per altri lungometraggi e cortometraggi. Tra questo “King David” di Bruce Beresford del 1985 a  “The Nativity Story” di Catherine Hardwicke del 2006. Nel 2015 nella città dei Sassi è stato girato  “Ben Hur” di Timur Bekmambetov.

Scena tratta dal film Ben Hur girato nei Sassi di Matera
Scena tratta dal film Ben Hur girato nei Sassi di Matera

Matera set del cinema anche in futuro

Che sia l’obiettivo di una cinepresa, di una telecamera o di una macchina fotografica, Matera si presenta con tutti i suoi volti, espressioni di una storia millenaria che la vede ancora oggi intatta con  una storia straordinaria che ne fa una delle città più antiche del mondo.

Dove dormire a Matera, hotel, B&B, case vacanze


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