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Museo diocesano d’arte sacra di Acerenza Verificato

 

Arte e fede. Testimonianze e forme della pietà popolare e del sacro ma anche opere d’arte che costituiscono la memoria storica di una comunità, della sua cultura, dei suoi legami con il territorio. Segni di storia, devozione e talvolta superstizione, vengono sovente dipinti con i colori della spontaneità della gente come sottolinea lo scrittore lucano Raffaele Riviello  e sono ospitati nei musei diocesani della Basilicata. Il museo diocesano di Acerenza costituisce uno scrigno importante di paramenti liturgici, sculture in legno e marmo, dipinti su tela e tavola, argenterie napoletane del’700, manoscritti provenienti da chiese della diocesi, legni a soggetto sacro intagliati da artigiani locali. Sono i reperti custoditi, risalenti a diverse epoche storiche, che affascinano in quanto espressioni di esperienze di vita e di spiritualità di monaci, benedettini e francescani, di sacerdoti e vescovi santi.

Tra i materiali rinvenuti nell’area e databili IX secolo a.C.- IV d.C., esposti nella sezione archeologica e lapidaria, si trova un busto marmoreo dell’imperatore Giuliano l’Apostata (331-363) posizionato in origine sulla facciata della cattedrale perché ritenuto S. Canio, vescovo di Iuliana in Africa, il cui corpo fu portato ad Acerenza dove divenne il patrono della città .

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